HoTS, il gioco perfetto

Veterani e novizi sanno che c’è una sola cosa che accomuna i frequentatori di questo luogo. Siamo qui “for fun”. Niente professionisti, niente selezioni, bastano il giusto spirito e la voglia di divertirsi.
Per noi la bravura nel gioco è irrilevante e a volte addirittura guardata con sospetto.Un tempo questa era una scelta, ora, dato il continuo invecchiamento neurale e l’artrite galoppante in tanti frequentatori sempre più matusa, è diventata una necessità. Per fortuna mamma Blizzard invecchia con noi e se un tempo creava giochi in cui era necessario controllare 200 unità sparse per la mappa, edifici capaci di produrre truppe, il tutto tenendo sotto controllo la disponibilità di risorse e supporti, ora ci ha regalato (nel vero senso della parola, è legalmente agggggrrrrratis) l’antitesi di tale filosofia: Heroes Of The Storm.


A prova di vero matusa: scopo del gioco è distruggere una torre. Per farlo usi un eroe, UNO solo! E per spostarlo, basta il mouse. Click click click… Se proprio proprio vuoi usare anche la tastiera tre tasti ti aiuteranno a evocare tre spettacolari magie! Tre! Non so se sei vecchio abbastanza da ricordarti WarCraft III, ecco, pensa lo stesso gioco ma con solo l’eroe da controllare. In effetti è proprio da lì, da WarCraft III e dal suo editor, che arriva HoTS. Ma questo potrebbe non interessarti, son discorsi da vecchi tipo “ti ho visto che eri alto così”. Può invece piacerti, e a noi piace parecchio, il fatto che è un gioco di squadra. 5 matusa per parte. Quindi se perdi è chiaramente colpa dei tuoi compagni che non hanno fatto click click nei posti giusti, o non hanno ucciso le creaturine che pascolano sulla mappa. Se vinci, ovviamente, è principalmente grazie al tuo contributo, decisivo, spettacolare e glorioso come sempre.

Ma poi diciamocelo, a HoTS non si perde mai. Finita la partita, qualunque sia l’esito, ci sono tante belle notizie.Magari, senza saperlo sei uno dei migliori 5 giocatori, magari perché hai passato tanto tempo vicino a una fontana. Ma se anche così non fosse, non disperare! Probabilmente hai portato a termine una quest o, comunque, è certo, hai vinto scintillanti dobloni d’oro. E poi chi l’avrebbe detto! C’è sempre un commento inaspettato che ti informa di come sei stato bravo per esser morto solo 12 volte, mentre la media di quelli che usano il tuo eroe su quella mappa nei giorni il cui santo inizia per “K” è ben di 15.3!!!


Se sei un vero intenditore poi, capirai che il vero gioco non ha niente a che vedere con torrette e magie: collezionare dobloni per comprare cappelli sgargianti per la tua eroina preferita o una cavalcatura imbah (nell’aspetto) saranno i veri motivi per cui la sera ti collegherai sapendo di trovare qualcuno online. Blizzard ha capito che for fun è meglio: giocando in gruppo si vincono più dobloni ed esperienza. Comunque vada.

E no, i vestiti attillati in WarCraft III non c’erano, era il 2002 e la moda è cambiata parecchio da allora.