Il miniraduno del prendi topo e costruisci quartiere

Dieci persone non sono bruscolini. Soprattutto attorno a un tavolo, a menar manate per afferrare il maledetto topo grigio (quando invece serviva la poltrona rossa). Miniraduno Board Games, ovvero l’arte di nascondere le labbra dietro una tazzina di caffè per meglio celare il bluff, perché con due quartieri verdi in gioco è molto facile che tu abbia scelto la carta ruolo Mercante (e quindi l’Assassino e il Ladro ti stiano puntando come faine davanti a un pollaio).
Se sei in ballo devi ballare, ci siamo sempre detti, vero? E quindi se sei nano non startene lì a menare il torrone: SCAVA! Scava a testa bassa nelle grotte di Saboteur, scava come se non ci fosse un domani, cerca di raggiungere la maledetta pepita, e mi raccomando le chiappe strette perché i sabotatori sono dietro ogni angolo, pronti a spezzare picconi, frantumare lanterne, rovesciare carrelli!
Mondo infame quello dei traditori degli amici.
E con Room 25 e Il Castello del Diavolo è ancora peggio. Non vi racconto di compagni rinchiusi in stanze frigo, o sospinti verso Morte Istantanea fra le imprecazioni dei presenti, e ancora: castelli mal riusciti e mal digeriti in cui raccogliere chiavi e nascondere calici.
Miniraduno di board games e aneddoti, di prostatici zuccherini anal-colici e celebri “Marini” di bronzo, Foglie Morte e polpastrelli sul gomito, unghie spezzate e nostalgiche spulciate di Hero Quest.
Grazie per il divertimento e per quelli che c’erano, avventori, fidanzate e traditori.
Tutto il resto come sempre ce lo diciamo sul topic nel Fo.Orum, e per le nostre facce vi rimando alla gallery, so che non state nella pelle